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Era una giornata come tante da quando Anna, sorella del pentito Cirineo, insieme a sua madre Angelica e al fratello maggiore Tonio, si trovava sotto il programma di protezione testimoni.
Mentre stava facendo colazione, ricevette una telefonata. Le dissero: «Sappiamo dove sei insieme alla tua famiglia. Se non lasci il programma di protezione, tu e tua madre morirete. Poi faremo morire te e la tua famiglia e tuo fratello in carcere».
Lei provò a chiedere aiuto alla sua famiglia, ma non le credettero. Allora chiamò il poliziotto di riferimento, che le rispose: «Chi sei? Chi ti ha dato il numero?».
Lei gli rispose: «Sono la sorella del pentito Cirineo».
«Che cosa vuole?».
Gli raccontò tutto.
Allora le risposero: «Non abbiamo tempo. Si arrangi».
Dopo poche ore, passò una macchina davanti alla casa dove si trovavano e vennero sterminati.
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I fatti sono tutti di fantasia non sono ispirati a fatti realmente accaduti